GRANDE CERVELLO
Mi sfogo scrivendo, quindi non aspettatevi niente da questo blog, se non di trovarci i miei pensieri (che spesso non hanno nè capo nè coda), stati d'animo e tutto quello che mi capita nell'arco della giornata! Sono molto impulsiva e tendo a tenermi per me le cose romantiche e belle, e a scrivere quelle che, invece, mi fanno piangere e arrabbiare. Quindi, sì, qui mi troverete più incazzata che felice...
sabato 24 dicembre 2011
venerdì 23 dicembre 2011
PALLE A TERRA
E ancora niente da fare!
Ogni anno in montagna ci sono metri di neve già a novembre, quest'anno che mi serve...10 centimetri in alta quota.
Quindi per il sempre più lontano lavoro si è passati dal "Ci sentiamo per il 6 dicembre" al "Ci sentiamo per il 17" al "Ci sentiamo per Santo Stefano" al "Ci sentiremo" di oggi.
Avevo fatto i classici conti senza l'oste e calcolato di guadagnare un pò di soldini, invece è andato quasi tutto in fumo. Mi dispiace. Avrei voluto sentirmi utile economicamente, invece devo continuare a fare la muffa.
Magari era la volta buona che tornavo ad essere presa in considerazione come donna/persona e non solo ed esclusivamente come mamma.
Per carità, non che fare la mamma mi faccia schifo ma, pur essendo uno dei compiti più belli e difficili in assoluto, a livello pratico non aiuta a pagare i debiti.
Domani cena dai suoceri con la famiglia al completo: calcolando che io e la sorella del maritino non ci parliamo nè guardiamo da 6 mesi e 4 giorni (per motivi che racconterò dettagliatamente più avanti)...c'è qualche volontario che si offre di andare al posto mio????
Sono disposta a pagare...
Ogni anno in montagna ci sono metri di neve già a novembre, quest'anno che mi serve...10 centimetri in alta quota.
Quindi per il sempre più lontano lavoro si è passati dal "Ci sentiamo per il 6 dicembre" al "Ci sentiamo per il 17" al "Ci sentiamo per Santo Stefano" al "Ci sentiremo" di oggi.
Avevo fatto i classici conti senza l'oste e calcolato di guadagnare un pò di soldini, invece è andato quasi tutto in fumo. Mi dispiace. Avrei voluto sentirmi utile economicamente, invece devo continuare a fare la muffa.
Magari era la volta buona che tornavo ad essere presa in considerazione come donna/persona e non solo ed esclusivamente come mamma.
Per carità, non che fare la mamma mi faccia schifo ma, pur essendo uno dei compiti più belli e difficili in assoluto, a livello pratico non aiuta a pagare i debiti.
Domani cena dai suoceri con la famiglia al completo: calcolando che io e la sorella del maritino non ci parliamo nè guardiamo da 6 mesi e 4 giorni (per motivi che racconterò dettagliatamente più avanti)...c'è qualche volontario che si offre di andare al posto mio????
Sono disposta a pagare...
lunedì 19 dicembre 2011
CE L'HA FATTA!
Non sono molto facile alla commozione.
O meglio: sono abbastanza facile alla commozione ma non riesco a mostrarlo agli altri, nel senso che faccio di tutto per nascondere quel poco di dolcezza che è in me.
Quando mi arrabbio, e accade spesso, proprio non riesco a trattenermi dal dare i numeri, ma quando resto piacevolmente colpita da qualcosa, mi chiudo nel mio silenzio e cerco di non darlo a vedere.
Non piango mai davanti al maritino, quando leggo i meravigliosi bigliettini che mi scrive al nostro anniversario o a Natale o al mio compleanno...in compenso piango come una fontana quando li rileggo da sola.
Sono scoppiata a piangere quando ho visto il test di gravidanza positivo, ma davanti a lui nemmeno una lacrima.
Non ho pianto durante le ecografie, l'ho sempre fatto "in privato" quando arrivavo alla macchina e solo se il maritino non c'era.
Non ho pianto quando Ilaria è nata: ero talmente scioccata nel vedere questo esserino, questo MIO esserino così bello e perfetto in ogni dettaglio, che sono stata incapace di manifestare qualunque emozione.
Non ho pianto quando, al 10 agosto, ho sentito mia figlia dire "mamma!" per la prima volta e nemmeno davanti ai suoi infiniti sorrisi, al suo mandare i bacini con la mano, ai primi gattonamenti seguiti dallo stare in piedi da sola e progressi vari...
In tutto questo io resto a guardarla incantata, con un sorriso sicuramente da pirla stampato in faccia e il cuore che batte più forte del solito, ma di lacrime nemmeno l'ombra.
Mi accorgo anche che, quando siamo sole, sono la mamma più giocherellona del mondo mentre, quando arriva il maritino o siamo dai suoceri, divento di colpo più seria, severa e rompi balle.
Non lo so come mai in pubblico mi costruisco questa scorza da "Signorina Rottenmeier andata a male", ma so che questo mio limite (perchè per me è un limite) mi regala una bella reputazione di persona dura, cattiva, che non dà soddisfazioni e senza cuore.
E poi arriva una domenica come tante altre, con lei che gattona studiando nuovi guai da combinare mentre tu con un occhio guardi lei e con l'altro il pranzo che stai preparando.
Ad un certo punto lei parte gattonando a razzo verso di te e ansimando come un cagnolino (mi fa morire dal ridere!) e tu pensi: "Ecco che arriva a vedere cosa combini ai fornelli", ti affretti a chiudere la lavastoviglie e ti metti in ginocchio per darle un bacio appena ti raggiunge.
E poi la sorpresa: lei si mette in piedi appoggiandosi su di te, ti mette le braccia al collo e appoggia la testa sulla tua spalla!! Già questo è stato abbastanza destabilizzante, aggiungiamoci poi che si è staccata e mi ha dato una leccata sulla guancia (suo modo di dare i bacini!)...ed ecco che è spuntata la lacrimuccia!!
Il maritino, tranquillamente spalmato sul divano, si è alzato di scatto e ha esclamato: "Nooooo!!! Ma allora sei umana!"
Effettivamente cominciavo ad avere qualche dubbio anch'io...
O meglio: sono abbastanza facile alla commozione ma non riesco a mostrarlo agli altri, nel senso che faccio di tutto per nascondere quel poco di dolcezza che è in me.
Quando mi arrabbio, e accade spesso, proprio non riesco a trattenermi dal dare i numeri, ma quando resto piacevolmente colpita da qualcosa, mi chiudo nel mio silenzio e cerco di non darlo a vedere.
Non piango mai davanti al maritino, quando leggo i meravigliosi bigliettini che mi scrive al nostro anniversario o a Natale o al mio compleanno...in compenso piango come una fontana quando li rileggo da sola.
Sono scoppiata a piangere quando ho visto il test di gravidanza positivo, ma davanti a lui nemmeno una lacrima.
Non ho pianto durante le ecografie, l'ho sempre fatto "in privato" quando arrivavo alla macchina e solo se il maritino non c'era.
Non ho pianto quando Ilaria è nata: ero talmente scioccata nel vedere questo esserino, questo MIO esserino così bello e perfetto in ogni dettaglio, che sono stata incapace di manifestare qualunque emozione.
Non ho pianto quando, al 10 agosto, ho sentito mia figlia dire "mamma!" per la prima volta e nemmeno davanti ai suoi infiniti sorrisi, al suo mandare i bacini con la mano, ai primi gattonamenti seguiti dallo stare in piedi da sola e progressi vari...
In tutto questo io resto a guardarla incantata, con un sorriso sicuramente da pirla stampato in faccia e il cuore che batte più forte del solito, ma di lacrime nemmeno l'ombra.
Mi accorgo anche che, quando siamo sole, sono la mamma più giocherellona del mondo mentre, quando arriva il maritino o siamo dai suoceri, divento di colpo più seria, severa e rompi balle.
Non lo so come mai in pubblico mi costruisco questa scorza da "Signorina Rottenmeier andata a male", ma so che questo mio limite (perchè per me è un limite) mi regala una bella reputazione di persona dura, cattiva, che non dà soddisfazioni e senza cuore.
E poi arriva una domenica come tante altre, con lei che gattona studiando nuovi guai da combinare mentre tu con un occhio guardi lei e con l'altro il pranzo che stai preparando.
Ad un certo punto lei parte gattonando a razzo verso di te e ansimando come un cagnolino (mi fa morire dal ridere!) e tu pensi: "Ecco che arriva a vedere cosa combini ai fornelli", ti affretti a chiudere la lavastoviglie e ti metti in ginocchio per darle un bacio appena ti raggiunge.
E poi la sorpresa: lei si mette in piedi appoggiandosi su di te, ti mette le braccia al collo e appoggia la testa sulla tua spalla!! Già questo è stato abbastanza destabilizzante, aggiungiamoci poi che si è staccata e mi ha dato una leccata sulla guancia (suo modo di dare i bacini!)...ed ecco che è spuntata la lacrimuccia!!
Il maritino, tranquillamente spalmato sul divano, si è alzato di scatto e ha esclamato: "Nooooo!!! Ma allora sei umana!"
Effettivamente cominciavo ad avere qualche dubbio anch'io...
domenica 18 dicembre 2011
SI SLITTA!
Niente: venerdì mattina hanno chiamato per dirmi che è tutto rimandato a Santo Stefano alle 07.45.
Diciamo che adesso ci credo solo quando sarò effetivamente là, dato che è la quarta volta che rimandano (ma la colpa è della neve, non loro!).
Volevo togliermi il pensiero, o farmene venire qualcuno in più, dipende dai punti di vista, invece devo tenermi la paura ancora per un pò.
Quello che mi scoccia più di tutto, oltre ai soldi che non ho ancora iniziato a guadagnare, è che sicuramente per questo motivo non riuscirò a vivere il Natale serenamente con la mia famiglia come vorrei... e negli ultimi anni, per un motivo o per l'altro, questo sta puntualmente succedendo.
Vedremo.
Diciamo che adesso ci credo solo quando sarò effetivamente là, dato che è la quarta volta che rimandano (ma la colpa è della neve, non loro!).
Volevo togliermi il pensiero, o farmene venire qualcuno in più, dipende dai punti di vista, invece devo tenermi la paura ancora per un pò.
Quello che mi scoccia più di tutto, oltre ai soldi che non ho ancora iniziato a guadagnare, è che sicuramente per questo motivo non riuscirò a vivere il Natale serenamente con la mia famiglia come vorrei... e negli ultimi anni, per un motivo o per l'altro, questo sta puntualmente succedendo.
Vedremo.
venerdì 16 dicembre 2011
ANSIA
Ho paura.
Novità eh? Più di metà anno lontana dal blogghino per tornare a scrivere queste 2 parole che mi accompagnano praticamente da 28 anni e mezzo!
Sabato dovrei iniziare il nuovo lavoro alla funivia...sì, dovrei. Perchè ad oggi non so ancora niente di niente, nè se la funivia apre o no (c'è carenza di neve, quindi non è così scontato), nè tantomeno eventuali orari.
Dato che io nel giro di un mese e mezzo, cioè da che mi è stato promesso il lavoro, ho già chiamato 3 volte per sapere, inutilmente, qualcosa, vorrei evitare, ed evito, di chiamare per la quarta volta. E' vero che teoricamente, ma anche praticamente, sono io ad aver bisogno di loro per guadagnare qualcosa, ma è altrettanto vero che così mi sembra di dare fastidio, elemosinare la loro attenzione e, orgogliosamente parlando, ho mangiato fino ad oggi senza di loro e posso continuare a farlo.
Però mi si sta riempiendo la testa di dubbi.
E se ci avessero riflettuto e si fossero accorti che effettivamente una bigliettaia in più non serve?
E se invece mi facessero iniziare davvero? Mi toccherebbero orari improponibili, dovrei portare la Belva dalla suocera al mattino prestissimo e lasciarcela fino alla sera; vedrei la mia famiglia qualche ora la sera e basta; non esisterebbero più sabati, domeniche, Santi Stefani, Pasque e Pasquette perchè quando la gente "normale" si riposa, io che un lavoro "normale" non lo troverò mai, lavoro di più.
E se la Belva non mi fa dormire di notte, come spesso accade ancora, e io non reggo e torno a sprofondare nel baratro dal quale ho appena tirato fuori un braccio? E se la Belva sentisse troppo il distacco da me, dato che in quest'anno l'ho "abbandonata" dalla suocera solo qualche mezza giornata per occuparmi del censimento? Forse avrei dovuto aspettare ancora un pò prima di rimettermi in gioco....Sì ma in fin dei conti se avessi avuto ancora il vecchio lavoro sarei già rientrata...e poi quei soldi servono. Servono sì. Non mi azzardo a dire per pagare i debiti, ma per i pannolini e le pappe sì, dato che Ilaria al momento assaggia volentieri il cibo "umano", ma si rifiuta categoricamente di mangiare solo quello.
E se non capisco come funziona, dato che a livello pratico non mi hanno fatto vedere niente, e combino guai? Mi faccio riconoscere subito per la rincoglionita che sono diventata.
Insomma, raga, sono in panico e non so cosa augurarmi!
Facciamo che in ogni caso incrocio le dita e non le disincrocio più!
Novità eh? Più di metà anno lontana dal blogghino per tornare a scrivere queste 2 parole che mi accompagnano praticamente da 28 anni e mezzo!
Sabato dovrei iniziare il nuovo lavoro alla funivia...sì, dovrei. Perchè ad oggi non so ancora niente di niente, nè se la funivia apre o no (c'è carenza di neve, quindi non è così scontato), nè tantomeno eventuali orari.
Dato che io nel giro di un mese e mezzo, cioè da che mi è stato promesso il lavoro, ho già chiamato 3 volte per sapere, inutilmente, qualcosa, vorrei evitare, ed evito, di chiamare per la quarta volta. E' vero che teoricamente, ma anche praticamente, sono io ad aver bisogno di loro per guadagnare qualcosa, ma è altrettanto vero che così mi sembra di dare fastidio, elemosinare la loro attenzione e, orgogliosamente parlando, ho mangiato fino ad oggi senza di loro e posso continuare a farlo.
Però mi si sta riempiendo la testa di dubbi.
E se ci avessero riflettuto e si fossero accorti che effettivamente una bigliettaia in più non serve?
E se invece mi facessero iniziare davvero? Mi toccherebbero orari improponibili, dovrei portare la Belva dalla suocera al mattino prestissimo e lasciarcela fino alla sera; vedrei la mia famiglia qualche ora la sera e basta; non esisterebbero più sabati, domeniche, Santi Stefani, Pasque e Pasquette perchè quando la gente "normale" si riposa, io che un lavoro "normale" non lo troverò mai, lavoro di più.
E se la Belva non mi fa dormire di notte, come spesso accade ancora, e io non reggo e torno a sprofondare nel baratro dal quale ho appena tirato fuori un braccio? E se la Belva sentisse troppo il distacco da me, dato che in quest'anno l'ho "abbandonata" dalla suocera solo qualche mezza giornata per occuparmi del censimento? Forse avrei dovuto aspettare ancora un pò prima di rimettermi in gioco....Sì ma in fin dei conti se avessi avuto ancora il vecchio lavoro sarei già rientrata...e poi quei soldi servono. Servono sì. Non mi azzardo a dire per pagare i debiti, ma per i pannolini e le pappe sì, dato che Ilaria al momento assaggia volentieri il cibo "umano", ma si rifiuta categoricamente di mangiare solo quello.
E se non capisco come funziona, dato che a livello pratico non mi hanno fatto vedere niente, e combino guai? Mi faccio riconoscere subito per la rincoglionita che sono diventata.
Insomma, raga, sono in panico e non so cosa augurarmi!
Facciamo che in ogni caso incrocio le dita e non le disincrocio più!
mercoledì 14 dicembre 2011
LATITANTI IN ETERNO MA VIVE!!!
Ragazzi...7 mesi che non tornavo più qui.
Ci ho messo qualcosa tipo mezz'ora per ricordami la password per accedere!
Sono stati mesi veramente difficili, carichi di debolezza, depressione, esaurimento, scleri quotidiani, litigi con qualsiasi forma di vita e chi più ne ha più ne metta. Non mi sento di dire che ne sono uscita, ma se prima ero a -100 FORSE adesso sono a -40.
Cosa posso dire...la mia "piccola belva" ovviamente è cresciutissima, come potete vedere! Ieri ha spento la prima candelina...con le mani ma l'ha spenta! Ha 2 dentini sopra e due sotto, quando è in crisi dice "mamma" (ormai da 4 mesi ma l'emozione è sempre la stessa), gattona come un razzo, sta imparando a stare in piedi senza mani ed è una peste ipervivace e attiva di prima categoria!
Io da ottobre sono impegnata come rilevatrice del censimento nel mio comune e da sabato mi trasformerò in una delle bigliettaie della funivia! Sarà solo per 4 o 5 mesi, ma intanto tiro su 2 soldi ed esco dalla routine che impone una bimba di un anno.
Ho letto di sfuggitissima che Gnappetta, Stella 81 e Mony sono in dolce attesa!!! Sono veramente felice per voi, vi ho pensato tanto in questi mesi!
Adesso chiudo, non so tra quanto tornerò a scrivere/leggervi...
mercoledì 18 maggio 2011
lunedì 14 marzo 2011
AIUTO!
Mi spiace da matti trascurare il mio blogghino, non immaginate quanta voglia ho di raccontare un sacco di cose nei minimi dettagli. Anche perchè di cose ce ne sarebbero da dire: il battesimo di Ilaria del 6 marzo, l'operazione urgentissima all'appendice di mio fratello, quella che dovrà subire mia mamma al 25 marzo per rimettere a posto il braccio, le perle di saggezza di mamma suocera...ahimè, dopo mia cognata mò me le subisco io...ma mi va bene che tra un mesetto mia cognata partorirà Ginevra e così le attenzioni torneranno su di lei! E poi i piccoli progressi di Ilaria: tralasciando il tasto sonno di cui non voglio parlare (che ogni volta che apro bocca mi porto rogna), la mia piccola befana da un pò di tempo mi fa certi sorrisoni che mi riempiono il cuore di gioia. E' uno spasso vedere la sua bocca che si apre in un sorriso e che lascia scoperte le gengive sdentate...e vogliamo parlare delle pernacchie che ha imparato a fare? Più mi faccio vedere divertita e più ne fa. Ci sarebbe anche da aprire una parentesi sull'aiuto morale e materiale che ho ricevuto e ricevo dal maritino, senza il quale probabilmente mi sarei già scaraventata giù da un ponte. Insomma di cose da dire ne avrei tante ma non ho tempo per scrivere! Come cavolo facevate voi mamme ad aggiornare regolarmente il blog? E' vero che son qui da sola e al sabato quando il maritino porta Ilaria a spasso io ne approfitto per fare qualche mestiere in casa, ma mi sento tanto un'imbecille...
martedì 22 febbraio 2011
MARTEDI'
Scusate la banalità del titolo ma non mi veniva niente di particolare, si vede che mi sto esaurendo veramente!
Venerdì abbiamo fatto il primo vaccino e fortunatamente non ha avuto conseguenze negative!
Oggi Ilaria "compie" 2 e mesi e 10 giorni: mi giudicate tanto male se dico che a me sembrano passati 10 anni?! Saranno le discussioni con la suocera, qualcuna col maritino, il poco sonno, l'allattamento, il non avere manco il tempo di farmi una pasta, la mancanza dei miei che sembra essermi esplosa con tutti gli arretrati...boh!
Vorrei tanto che mia mamma tornasse qui come a gennaio ma non è possibile: a parte il fatto che lavora, se anche fosse in pensione non potrebbe restare in eterno e quando andrebbe via sarei nella stessa situazione di adesso. In più è saltato fuori che ha un osso del braccio destro fuori posto e un tendine rotto, deve operarsi e quindi è attualmente "fuori uso". Mio papà è più impacciato e comunque quando ho lanciato l'SOS ha risposto, giustamente, che lo preoccupa lasciare la mamma da sola, dato che non riesce più neanche a tirarsi su le mutande da sola. Potrei fuggire ancora io, ma poi dovrei sorbirmi una settimana intera di sms del maritino che va in crisi se ci ha lontane e, dal mio punto di vista, mi offre questo tipo di aiuto e poi me lo fa pesare dicendo che è a casa solo come un cane, non mangia, non dorme e balle varie. Così invece di riposarmi mi stresso ancora di più. Senza contare che secondo lui non devo appoggiarmi sui miei perchè nel momento in cui non ci saranno più mi troverei nella merda, ma nello stesso tempo dovrei cercare compagnia dai suoi perchè sono più vicini. E allora il discorso del "quando non ci saranno più" non vale con loro, che tra parentesi sono anche più vecchi? Quindi io, un pò per ripicca, lo ammetto, e un pò perchè dopo quella famosa litigata mi viene davvero il vomito a guardare in faccia mia suocera, preferisco stare qui sola soletta anche se mi vengono le crisi, specialmente quando Ilaria è inversa da matti tipo ieri.
Passerà, crescerà, cambierà....spero!!
Venerdì abbiamo fatto il primo vaccino e fortunatamente non ha avuto conseguenze negative!
Oggi Ilaria "compie" 2 e mesi e 10 giorni: mi giudicate tanto male se dico che a me sembrano passati 10 anni?! Saranno le discussioni con la suocera, qualcuna col maritino, il poco sonno, l'allattamento, il non avere manco il tempo di farmi una pasta, la mancanza dei miei che sembra essermi esplosa con tutti gli arretrati...boh!
Vorrei tanto che mia mamma tornasse qui come a gennaio ma non è possibile: a parte il fatto che lavora, se anche fosse in pensione non potrebbe restare in eterno e quando andrebbe via sarei nella stessa situazione di adesso. In più è saltato fuori che ha un osso del braccio destro fuori posto e un tendine rotto, deve operarsi e quindi è attualmente "fuori uso". Mio papà è più impacciato e comunque quando ho lanciato l'SOS ha risposto, giustamente, che lo preoccupa lasciare la mamma da sola, dato che non riesce più neanche a tirarsi su le mutande da sola. Potrei fuggire ancora io, ma poi dovrei sorbirmi una settimana intera di sms del maritino che va in crisi se ci ha lontane e, dal mio punto di vista, mi offre questo tipo di aiuto e poi me lo fa pesare dicendo che è a casa solo come un cane, non mangia, non dorme e balle varie. Così invece di riposarmi mi stresso ancora di più. Senza contare che secondo lui non devo appoggiarmi sui miei perchè nel momento in cui non ci saranno più mi troverei nella merda, ma nello stesso tempo dovrei cercare compagnia dai suoi perchè sono più vicini. E allora il discorso del "quando non ci saranno più" non vale con loro, che tra parentesi sono anche più vecchi? Quindi io, un pò per ripicca, lo ammetto, e un pò perchè dopo quella famosa litigata mi viene davvero il vomito a guardare in faccia mia suocera, preferisco stare qui sola soletta anche se mi vengono le crisi, specialmente quando Ilaria è inversa da matti tipo ieri.
Passerà, crescerà, cambierà....spero!!
mercoledì 16 febbraio 2011
CI SONO
Eccomi di ritorno, dopo 10 giorni di fuga a casa dei miei.
Ilaria sul lato sonno è davvero tremenda e io stavo veramente sclerando e andando in crisi contemporaneamente, anche perchè fino a sabato mia suocera era in ospedale per un'operazione al ginocchio e non potevo contare sulla sua presenza, anche solo per un pò di compagnia.
Così il maritino, mosso a compassione (e secondo me anche un pò impaurito) nel vedermi in quello stato, ha chiamato di nascosto i miei per chiedere se avevano voglia di ospitarmi per qualche giorno e farmi riposare un pò.
Sarà l'aria inquinata della Pianura Padana, comunque Ilaria dormiva almeno quelle 3 o 4 ore per notte, che per voi che mi leggete magari saranno una caccola, ma per me vi giuro che era come vincere ogni notte alla lotteria.
Sabato pomeriggio il maritino è venuto a riprenderci e sembra (ma lo scrivo facendo tutti gli scongiuri possibili e immaginabili) che anche qui vada un pochino meglio, peccato però che la solitudine tenda a farmi andare ancora un pochino in crisi. Questa settimana di pomeriggio vado da mia suocera, anche se un pò a malavoglia perchè con la nascita di Ilaria sono nate anche alcune discussioni con lei e mia cognata, incapaci di farsi i fatti propri. Dico solo che al 30 dicembre, giorno che mai più dimenticherò, vedendomi stravolta per l'ennesima notte insonne e più in crisi del solito, si sono permesse di dirmi che andavo fatta ricoverare perchè la situazione era grave: ho scatenato un putiferio che manco vi immaginate perchè certe cose non me le faccio dire dai miei genitori, figuriamoci se mi lascio dare praticamente della malata di mente da loro due!
Capisci quindi, blogghino, che non abbia particolarmente voglia di vederle ma piuttosto che stare a casa da sola ad aspettare che mi venga il magone...
Ilaria comunque sta bene, due settimane fa pesava 5,040 kg, e un sacco di tutine non le vanno già più bene. Venerdì abbiamo il primo vaccino e subito dopo il controllo dal pediatra: speriamo bene, che la puntura non la renda più rognosa del solito e non distrugga i piccoli progressi che abbiamo raggiunto (sempre facendo gli scongiuri!) in questi giorni.
Ciao ciao, alla prossima!
Ilaria sul lato sonno è davvero tremenda e io stavo veramente sclerando e andando in crisi contemporaneamente, anche perchè fino a sabato mia suocera era in ospedale per un'operazione al ginocchio e non potevo contare sulla sua presenza, anche solo per un pò di compagnia.
Così il maritino, mosso a compassione (e secondo me anche un pò impaurito) nel vedermi in quello stato, ha chiamato di nascosto i miei per chiedere se avevano voglia di ospitarmi per qualche giorno e farmi riposare un pò.
Sarà l'aria inquinata della Pianura Padana, comunque Ilaria dormiva almeno quelle 3 o 4 ore per notte, che per voi che mi leggete magari saranno una caccola, ma per me vi giuro che era come vincere ogni notte alla lotteria.
Sabato pomeriggio il maritino è venuto a riprenderci e sembra (ma lo scrivo facendo tutti gli scongiuri possibili e immaginabili) che anche qui vada un pochino meglio, peccato però che la solitudine tenda a farmi andare ancora un pochino in crisi. Questa settimana di pomeriggio vado da mia suocera, anche se un pò a malavoglia perchè con la nascita di Ilaria sono nate anche alcune discussioni con lei e mia cognata, incapaci di farsi i fatti propri. Dico solo che al 30 dicembre, giorno che mai più dimenticherò, vedendomi stravolta per l'ennesima notte insonne e più in crisi del solito, si sono permesse di dirmi che andavo fatta ricoverare perchè la situazione era grave: ho scatenato un putiferio che manco vi immaginate perchè certe cose non me le faccio dire dai miei genitori, figuriamoci se mi lascio dare praticamente della malata di mente da loro due!
Capisci quindi, blogghino, che non abbia particolarmente voglia di vederle ma piuttosto che stare a casa da sola ad aspettare che mi venga il magone...
Ilaria comunque sta bene, due settimane fa pesava 5,040 kg, e un sacco di tutine non le vanno già più bene. Venerdì abbiamo il primo vaccino e subito dopo il controllo dal pediatra: speriamo bene, che la puntura non la renda più rognosa del solito e non distrugga i piccoli progressi che abbiamo raggiunto (sempre facendo gli scongiuri!) in questi giorni.
Ciao ciao, alla prossima!
Iscriviti a:
Post (Atom)

