IO E IL MIO MARITINO

lunedì 19 dicembre 2011

CE L'HA FATTA!

Non sono molto facile alla commozione.
O meglio: sono abbastanza facile alla commozione ma non riesco a mostrarlo agli altri, nel senso che faccio di tutto per nascondere quel poco di dolcezza che è in me.
Quando mi arrabbio, e accade spesso, proprio non riesco a trattenermi dal dare i numeri, ma quando resto piacevolmente colpita da qualcosa, mi chiudo nel mio silenzio e cerco di non darlo a vedere.
Non piango mai davanti al maritino, quando leggo i meravigliosi bigliettini che mi scrive al nostro anniversario o a Natale o al mio compleanno...in compenso piango come una fontana quando li rileggo da sola.
Sono scoppiata a piangere quando ho visto il test di gravidanza positivo, ma davanti a lui nemmeno una lacrima.
Non ho pianto durante le ecografie, l'ho sempre fatto "in privato" quando arrivavo alla macchina e solo se il maritino non c'era.
Non ho pianto quando Ilaria è nata: ero talmente scioccata nel vedere questo esserino, questo MIO esserino così bello e perfetto in ogni dettaglio, che sono stata incapace di manifestare qualunque emozione.
Non ho pianto quando, al 10 agosto, ho sentito mia figlia dire "mamma!" per la prima volta e nemmeno davanti ai suoi infiniti sorrisi, al suo mandare i bacini con la mano, ai primi gattonamenti seguiti dallo stare in piedi da sola e progressi vari...
In tutto questo io resto a guardarla incantata, con un sorriso sicuramente da pirla stampato in faccia e il cuore che batte più forte del solito, ma di lacrime nemmeno l'ombra.
Mi accorgo anche che, quando siamo sole, sono la mamma più giocherellona del mondo mentre, quando arriva il maritino o siamo dai suoceri, divento di colpo più seria, severa e rompi balle.
Non lo so come mai in pubblico mi costruisco questa scorza da "Signorina Rottenmeier andata a male", ma so che questo mio limite (perchè per me è un limite) mi regala una bella reputazione di persona dura, cattiva, che non dà soddisfazioni e senza cuore.
E poi arriva una domenica come tante altre, con lei che gattona studiando nuovi guai da combinare mentre tu con un occhio guardi lei e con l'altro il pranzo che stai preparando.
Ad un certo punto lei parte gattonando a razzo verso di te e ansimando come un cagnolino (mi fa morire dal ridere!) e tu pensi: "Ecco che arriva a vedere cosa combini ai fornelli", ti affretti a chiudere la lavastoviglie e ti metti in ginocchio per darle un bacio appena ti raggiunge.
E poi la sorpresa: lei si mette in piedi appoggiandosi su di te, ti mette le braccia al collo e appoggia la testa sulla tua spalla!! Già questo è stato abbastanza destabilizzante, aggiungiamoci poi che si è staccata e mi ha dato una leccata sulla guancia (suo modo di dare i bacini!)...ed ecco che è spuntata la lacrimuccia!!
Il maritino, tranquillamente spalmato sul divano, si è alzato di scatto e ha esclamato: "Nooooo!!! Ma allora sei umana!"
Effettivamente cominciavo ad avere qualche dubbio anch'io...

7 commenti:

  1. che tenerezza.... io invece mi commuovo sempre a ogni sua nuova scoperta e a volte anche solo guardarlo così perfetto e bello mi fa scendere la lacrimuccia ma questo non vuol dire che anche x te non sia cos' è solo che ognuno a il suo modo di manifestare i propri sentimenti e non ci trovo niente di male...
    in bocca al lupo x il lavoro e stai tranquilla che andrà tutto bene...ti abbraccio

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  2. che tenerezza infinita! :-) ed io non avevo dubbi sul fatto che tu fossi "umana" :_)

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  3. Grazie sposa...io invece dubitavo e dubito! ;-)

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  4. io nonon sto molto bene... sono stanca e non vedo l'ora di partorire nonostante ho piu' paura della prima volta!!!!!

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  5. Allora, oltre a un buon Natale, ti auguro di partorire alla svelta! Ma quando hai il termine?

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