IO E IL MIO MARITINO

sabato 6 novembre 2010

SCLERO

Ho appena fatto una di quelle litigate...
Diciamo che questo sabato doveva passare come un qualunque giorno feriale, nel senso che il maritino anche oggi era in quel buco vicino a Bergamo e doveva restarci fino a stasera. Quindi mi alzo, pulisco il pavimento, avvio la lavatrice, stendo, metto a bagno le lenzuola nuove di Ilaria, almeno si ammorbidiscono un pochino e stendo anche quelle, così in settimana sono pronta per preparare la carrozzina. E' vero che mancano ancora un mese e 2 giorni, ma se per caso nasce prima a sorpresa (la suocera me l'ha già gufata)...evito il rischio che il maritino nel rincoglionimento da neo-padre combini qualche danno.
Poi arriva il maritino con qualche ora di anticipo, e fin qui tutto ok: si fa la doccia e si spalma sul divano in accappatoio a vedere "Amici" e dormicchiare insieme.
E poi, maledetto lui, mi suona il telefono e rispondo a mia mamma. Solite cose, com'è il tempo, cosa stai facendo, il papà è ancora un pò dolorante ma tutto sommato sta bene...e poi la domanda: "Ti sento un pò spenta, sei arrabbiata?"
"No"
"Cos'hai?"
"Niente"
"..."
E poi ha versato la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso:
"Oh dai, ma piantala lì di essere così agitata, ci son passate tutte."
Non l'avesse mai detto, è stato come se mi avesse morso tarantola! Le ho gridato, sì gridato, tutto quello che mi tenevo dentro da un pò di tempo e che era rivolto non solo a lei ma anche a mio papà, mia nonna, mia suocera, le sue vicine, il maritino e tutti quelli che hanno dato il meglio per sfottermi alla grande ogni volta che mi hanno vista o sentita impaurita.
Le ho gridato che a me di tutte le altre non me ne frega niente, non me ne frega niente di quelle che hanno fatto una miriade di figli perchè mica gliel'abbiamo ordinato io o il dottore, le ho detto che mi fanno andare in bestia tutte le stupide frasi fatte tipo "tutte le teste che vedi in giro sono uscite così". E lei a dirmi che parlo così solo perchè l'ultimo caso che ho sotto agli occhi è il travaglio di 18 ore di mia cognata. E io le ho detto che credo di avere un cervello in grado di ragionare senza prendere come esempio mia cognata, che anche se non fossero 18 ore ma, per esempio, solo 5 sarebbero già troppe; ho aggiunto che ognuno può dirmi quel cavolo che vuole tanto non mi interessa, adesso tocca a ME e penso per ME, non per le altre.
Mi sono sentita dire: "Allora non so cosa dirti. Vai vai a partorire così stressata e arrabbiata, io mica posso restarci male ogni volta che ti chiamo e ti sento così."
"E allora non sentiamoci e non vediamoci più, io non ho problemi, tanto se ogni volta devo sentirmi dire che sono una scema o un pagliaccio, come dice la nonna, è inutile, o pensi che mi faccia bene? Ti farò chiamare dal maritino quando è nata e basta."
"...e poi mi darai ragione che una volta che è nata ti dimentichi tutto..."
"Ancora con 'ste cavolo di frasi?!?! Senti, ciao!"
E ho riattaccato.
Mi fumavano le orecchie, erano viola!
E il maritino si mette a sedere e mi chiede, con la faccia incazzata: "Perchè hai voluto fare un figlio?"
Eh certo, perchè io in tutto questo ho detto di essermi pentita di averlo fatto? Non mi sembra.
Ancora più che surriscaldata, l'ho mandato a cagare in mezzo secondo, invitandolo ad andare a dormire e evitare di farmi incazzare, almeno lui.
Ha fatto di meglio: si è vestito ed è uscito, mentre io per scaricare il nervoso mi sono rintanata in questo angolino e ho scritto 'sto post con la velocità del Diavolo della Tasmania.
Forza, avanti il prossimo! Vediamo chi mi sfornerà il panino di frasi fatte e farà la fine di mia mamma! E mò basta!!!!

6 commenti:

  1. Ciao, sono Sara e da un po' leggo il tuo blog, ma è la prima volta che commento. Credo (da donna, anche se non ancora mamma, e da medico) che il periodo della gravidanza sia del tutto particolare per una donna, che possa "cambiare" molte cose. Credo che tu sia un po' depressa, ma credo anche, a rischio di fare la fine di tua mamma, che commenti di compatimento non servono a nulla. Hai tutto il diritto di essere incazzata, ansiosa e preoccupata, ma purtroppo qualunque cosa gli altri possano dirti (sforzandosi di fare del loro meglio, credimi) non può servire a nulla, dato che a partorire sarai tu e non loro. La forza, puoi solo trovarla dentro te stessa.

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  2. Non vorrei essere anche io mandata a quel paese, ti sento un tantinello agitata!!! però io spero, nel mio caso, che nasca prima, non molto ovviamente ma quella settimana prima in modo di non pensarci troppo... io quella della suocera non la vedo una gufata, secondo me arrivare a 40, 41 settimane poi diventa davvero stressante... un bacio Teresa

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  3. Spero che nel frattempo la rabbia ti sia passata e che almeno con maritino tu abbia fatto pace...perchè proprio di pace hai bisogno...un abbraccio e buon inizio settimana!

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  4. domanda? Hai fatto il corso pre parto?

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  5. pensavo, che se succedesse a me, magari il confronto ed anche la condivisione delle paure mi aiuterebbe...

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  6. ho partorito sei mesi fa..e avevo una paura folle..come te..penso sia normale avere paura..è una cosa nuova che non si conosce..non si sa a che cosa si va incontro..si sa solo cosa alla fine porta..non mi sento di dirti niente perchè poi in questo momento lo vivresti come le tante parole che ti sono state dette..comunque io ho usato i fiori di Bach e devo dire che mi hanno portato un pò di tranquillità..

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