IO E IL MIO MARITINO

martedì 9 novembre 2010

STAND BY

Mi sento come in una bolla, come la sciura dell'Amplifon. Chissà se con la nascita di Ilaria scoppierà o diventerà ancora più spessa e mi isolerò completamente da quello che mi circonda.
E' arrivato l'autunno/inverno e praticamente non mi sono neanche accorta che prima c'è stata l'estate. Tra poco è già Natale e non me ne può fregar di meno dell'albero, del presepe, e soprattutto della corsa ai regali, cosa che quest'anno non farò manco sotto tortura. Quest'anno si attaccano tutti al tram e se qualcuno ha da obiettare risponderò come la mia cognata imbecille: "Ho il mutuo", oppure "Il regalo te l'ho già fatto: sei diventata zia/zio/nonna/nonno, ti pare poco?" Se 'ste scuse vanno bene per lei, si faranno andare bene anche per me.
Sta per finire l'anno e io sono rimasta ferma al 30 marzo, quando tra le mani tremanti avevo il test di gravidanza positivo, e mi sto rendendo conto che la mia memoria infallibile verso le date e i numeri è andata a farsi una lunga gita e mi sono dimenticata di tutti i compleanni/onomastici da quel giorno in poi.
Ho varcato la soglia del nono mese, Ilaria potrebbe nascere in qualunque momento. Questa consapevolezza mi fa stare ancora meno tranquilla di prima: giorno o notte che sia, mi schizza il cuore fuori dal petto al minimo dolorino che sento. Ma che lo dico a fare, tanto son tutte cazzate. Se il mio blogghino avesse voce sono sicura che si unirebbe a tutti quelli che la pensano così, e sono davvero tutti. Mi direbbe, come ha fatto la suocera domenica, "vedrai che dopo mi dirai: "oh com'ero scema ad aver così paura"" E così mi son beccata della scema anche dalla suocera. L'ho presa e portata a casa, ma prima ho avuto il piacere di dirle due "paroline" come ho fatto con mia mamma.
Alla fine la cosa giusta è stare nel mio brodo in rigoroso silenzio. Tanto non è vero che sto così di merda perchè ho paura: io sono quella incazzosa, quella che tratta male e quella che non ama.
E non ho più la minima voglia di sforzarmi a dimostrare il contrario e sprecare fiato.
Solo una cosa mi viene da dire, prendendo spunto dal buon Aldo in "Tre uomini e una gamba":
VAFFANCULO, VAFFANCULO, VI A EFFE EFFE 'NCUUUULO!!!
Giovedì mattina ultima visita.
E poi aspettiamo.
In silenzio, ovvio.

7 commenti:

  1. Ahahaha. Mmmm goliardica. E' giusto che tu abbia paura. Pure io ne avevo. Poi arrivo li col liquido colando giu dalle gambe. **E signora, cesareo, ha bimba ha rotto il sacco ma è seduta**
    Yahoooooooo evvai evvai evvai!! è stata una passeggiata.
    Andrà bene, vedrai.

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  2. Sì sì andrà bene, come no. Piacerebbe anche a me dirlo a una che deve partorire dopo che a me hanno fatto il cesareo. Massimo risultato col minimo sforzo.
    Io ho avuto la mezza certezza del cesareo fino a settembre: mi dicevo "ormai la maggior parte se l'è fatta podalica, sta bene lì così". Poi a ottobre mi ha mostrato beffarda il suo culo per aria. M'è crollato il mondo addosso. Ogni giorno cerco di ipnotizzarla passando il dito in circolo sulla pancia e a suon di "girati, girati"...e come risultato ho solo delle gran botte nello stomaco, che di certo non sono le braccia, 'sta stronzina comanda già lei. :-((

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  3. Ma tu lo sai che il cesareo è un intervento chirurgico? Ti piacerebbe farti aprire l'intestino invece che fare pupù? Lo so è un esempio sciocco, ma credi che i punti, la ferita, l'inflaccidimento dei muscoli addominali siano uno scherzo?

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  4. Nica, io non sono mai diventata madre, e non so nemmeno se mai lo diventerò, al momento è il mio ultimo pensiero. Quindi il mio commento è il meno competente del mondo. Ti dico solo che io avrei la tua stessissima fottutissima paura, e che al solo pensiero mi si contrae l'utero... La cosa che davvero dovrebbe cercare di tranquillizzarti, cmq, non credo che sia sentirti dire che non devi avere paura, quanto piuttosto che dall'inizio dell'umanità tutte le donne hanno avuto paura ma poi dopo sono state contente di averlo fatto... Viviti la tua paura, fiduciosa però che andrà tutto bene. Un abbraccio a te e al pancione.

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  5. @sara: hai letto il commento di valcardo? E fare pupù è doloroso quanto il travaglio, vero? E ci puoi mettere anche più di mezza giornata per farla? E col parto naturale è garantito che non ti metteranno nessun punto, vero?

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  6. @pocorumore: me ne sbatto di tutte le donne dell'umanità, l'ho già detto a mia mamma e continuerò a ripeterlo a tutte quelle che me lo diranno. Mi vivo la mia paura e basta, fiduciosa in un bel niente, che tanto finchè non la sentirò urlare e non mi diranno che sta bene non sarò mai tranquilla.

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